Conoscere attraverso la creatività dell’«imaginatio-phantasia»: un excursus filosofico-artistico da Marsilio Ficino all’I.N.I.

«Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono.» (J.K. Rowling, dal discorso ai laureandi di Harvard del 2008)

Pausa recensioni (brevissima). Oggi voglio condividere con voi qualcosa di strettamente personale: un mio lavoro, un mio contributo al panorama culturale contemporaneo (o postmoderno, come si dice), che affonda le radici nel periodo umanistico-rinascimentale. Un excursus filosofico che ha il suo punto di partenza nella Firenze medicea, culla della cultura e di cui Marsilio Ficino, studioso e traduttore di Platone, è una figura di spicco, e il punto d’arrivo nell’INIsmo.

Di seguito un piccolo assaggio!

L’immaginazione e la fantasia svolgono una funzione importante nel processo conoscitivo o semplicemente ci trasportano in un mondo inesistente, parallelo a quello reale e, probabilmente, di gran lunga migliore? La filosofia e l’arte possono rispondere a questo interrogativo.

Marsilio Ficino, definito da Galeno “dottore del corpo e delle anime”, ne fornisce una risposta esaustiva con l’elaborazione della “teoria della conoscenza sensibile”. Nell’opera intitolata Theologia platonica, il philosophus afferma che

«La conoscenza è un atto o disposizione unica. Intendo un atto semplice di una forma semplice, intuizione indivisibile di una verità indivisibile, luce istantanea dell’intelligenza.»

L’Inismo, “giovane” movimento artistico d’avanguardia fondato da Gabriel-Aldo Bertozzi ha messo in atto una vera e propria “rivoluzione” creativa per esprimere e inglobare nuove conoscenze e forgiare un mondo all’altezza dei propri sogni. Che sia un componimento poetico o pittorico, la substantia è la medesima:

«La poesia [e l’arte in generale], quando non è scadente o scontata, nel qual senso non si differenzia dalle strutture chiuse e rigidamente coerenti della letteratura -, con l’emozione che suscita in noi, ci trasforma e ci permette di dare a ogni cosa la forma e l’intensità dei nostri desideri, che spaziano liberi senza essere subordinati all’impero della logica.»

Vi ho incuriosito?! Passate di qui (e sof-fermatevi), per scoprire se avete un’ispirazione filosofica o artistica:

http://www.edizionisolfanelli.it/lagnoseologiadimarsilioficino.htm?fbclid=IwAR39myV1xVv_AZmBsgBkg9F9JJKIK4yGdjB6CcUMIqpXEz2yoi7Warib2ZM

La gnoseologia di Marsilio Ficino. Conoscere attraverso la creatività dell’«imaginatio-phantasia»: Amazon.it: Florio, Antonietta: Libri

Vi aspetto! 🙂

© Antonietta Florio

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16 commenti

  1. […] In tal senso, la poesia è «incarnazione sensibile di un contenuto ideale», è – per dirla con Heidegger – «istituzione in parola dell’essere», il fondamento dell’esserci, e nell’accezione di Rosario Assunto fa leva sulla creatività del Dichter, il quale trasferisce in forma poetica il suo sentire e la parola diventa lo strumento irrinunciabile che lega il pensiero e il sentimento. La parola è – parafrasando – gli inisti, l’inia, “orchestrazione di pensieri e sentimenti, la visione multipla e globale che offre la vit… […]

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