Ferzan Ozpetek, Come un respiro

«Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre.» (F. Ozpetek, Come un respiro)

Immaginate di essere impegnati nella preparazione del pranzo con gli amici e improvvisamente qualcuno suona alla porta esordendo così: «Lei crede nel destino?» Questo succede a Sergio che si trova davanti Elsa Conforti, un’anziana signora appena atterrata a Roma da Istanbul. Questo succede a chi si trova tra le mani il romanzo di Ferzan Ozpetek, Come un respiro.

Procedendo tra lettere e narrazione vera e propria, in un’alternanza spaziotemporale generante tensione, Ozpetek costruisce una storia che è un viaggio nel tempo del passato, dall’infanzia alla maturità e oltre, sulla barca dell’amore, spinta dal vento di un sentimento feroce, selvaggio, a tratti perverso, ma senza mai perdere la purezza e diminuire d’intensità:

«Quando ami davvero, devi essere pronta a tutto. Al fulmine e alla tempesta. Alla pioggia e alla siccità. Non puoi sapere fin dove ti spingerà quel sentimento che ti consuma. Non riesci nemmeno a distinguere la felicità dalla disperazione, perché in amore spesso l’una è la ragione dell’altra.»

Chi scrive le missive è Elsa e il destinatario è sua sorella Adele. La distanza spaziotemporale, sopraggiunta per motivi che a poco a poco verranno alla luce, non ha affatto indebolito l’amore che provano l’una per l’altra, benché in superficie sembri il contrario. Nel contempo, però, il succitato allontanamento non è servito a bypassare gli spettri del passato onnipresenti e tormentosi, «il dolore rimane, resta acquattato in fondo all’anima».

Il viaggio nel tempo diventa anche motivo di ricerca del punto da cui ripartire, la voglia di ricostruirsi una vita. Elsa lo farà in una città lontanissima, a Istanbul, e venendo a contatto con una realtà che fino ad allora ha soltanto, forse, immaginato e la cui bellezza stride non poco con la sua anima e il suo cuore in frantumi. Ma lì, lontano da tutto e da tutti

«posso essere chi voglio. Anzi, mi sto già trasformando in una donna diversa da quella che conoscevi.»

Anche Adele proverà a riscrivere la sua vita, a vivere il presente “come se niente fosse successo”, ma lo farà restando in Italia e rimettendosi nuovamente in gioco, pur nella consapevolezza che gli avvenimenti del passato mai la lasceranno in pace.

Anzi, torneranno ogni volta a ricordarle cosa poteva e non è stato e ciò che è stato, ma in modo davvero diverso rispetto a come l’aveva immaginato:

«Dentro di me, da qualche parte, c’era la consapevolezza di vivere in una fragile bolla di felicità.»

Due sorelle per carattere e temperamento opposti, ma affiatatissime, due sorelle bastanti a sé stesse, due sorelle che sperimenteranno la dolcezza e la spietatezza dell’amore, due sorelle che il destino chiamato Vittorio ha ferito, vilipeso, separato, «ma il sentimento profondo che ci legava era rimasto intatto».

L’amore che provano l’una per l’altra arde sotto la cenere, senza che ne abbiamo coscienza. Sia Elsa che Adele resteranno rinchiuse nella gabbia del loro passato, ognuna con la propria dose di colpevolezza e innocenza, incatenate e bruciate dalla stessa passione che le ha fatto perdere la loro ultima occasione di rincontrarsi. Ci sarebbe forse stata la resa dei conti? Secondo Elsa,

«Poco importa: la vita scorre come un respiro. E dentro ci lascia la nostalgia per ciò che avremmo potuto fare e la consapevolezza di ciò che siamo diventate.»

Lettura consigliata!

© Antonietta Florio

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...